UNIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA "CARBONARA"

CAMPO SPORTIVO COMUNALE LOC. “IS CASAS”

09049 VILLASIMIUS – CA

P.I. 01758980922 ISCR. REGISTRO DITTE CA: 213136/99

TELEFONO CELLULARE 338 2196015

iscrizioni FITAV: CA07  - CONI: 55800 - RAS - SAR02071  

 

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DAL 2013 NON ABBIAMO ATTIVATO SERVIZI IN COLLABORAZIONE CON LE ISTITUZIONI, MA CI SIAMO CONCENTRATI SULL' ATTIVITA'  SPORTIVA, SU QUELLA  RICREATIVA DEGLI ASSOCIATI, SUL SERVIZIO DI SEGRETERIA LEGATO ALLE PRATICHE SPORTIVE E VENATORIE. 

 

Il bilancio di previsione proposto per il 2020, si è stabilizzato sulla attività sportiva, ricreativa e l'attività di segreteria  legata all'attività venatoria.  Valuteremmo eventuali richieste di collaborazione nel settore ambientale, sulla base dei futuri programmi, progetti o bandi. Concentreremmo l'attività  sui settori che economicamente potranno garantirci sicurezza e fattibilità. Siamo riusciti a superere i momenti bui che si sono susseguiti in virtù della programmazione, del ragionamento  e della condivisione delle scelte. I servizi onerosi sono stati abbandonati quando gli stessi hanno cominciato ad erodere il capitale sociale. Nonostante i soci operativi stiano maturando in età  abbiamo iniziato ad investire in sicurezza e stiamo attuando un piano di adeguamento del personale incaricato di gestire gli impianti, le gare e le attrezzature.  Abbiamo messo a dimora piante e attuato la necessaria manutenzione del verde esistente, per rendere più accogliente l'impianto e le sue pertinenze. Abbiamo attuato la ricerca idrica e collegato gli impianti. Le migliorie in programma sono state limitate ai fondi disponibili ed alle esigenze urgenti. Il Comune di Villasimius e la Federazione sportiva Fitav, pare vogliano operare in maniera diversa dagli anni passati e stiamo provando a  riallacciare i collegamenti per incrementare l'offerta "Villasimius". 

avviso agli associati cacciatori

L'attività di segreteria, per il rinnovo dei porti di fucile uso caccia e sportivi in scadenza nel corso dell'anno 2020, è attiva nei giorni di: giovedì - sabato e domenica dalle ore16,00 alle ore 20,00 nei locali del campo di tiro a volo solo per i tesserati U.S.D. Carbonara in regola con i versamenti annuali. L'invio della nota contenente la distinta della documentazione da preparare per l'eventuale rinnovo è stata trasmessa nel mese di marzo 2020. 

I chiarimenti o gli appuntamenti saranno possibili contattando il n. 338 2196015.

Si ricorda che i tesserini, utilizzati per contrassegnare le giornate di caccia e la selvaggina abbattuta nella stagione, sono da consegnare al Comune che li ha rilasciati alla scadenza dettata dal calendario. Nell'occasione sarà comunicata la data del ritiro e la consegna del nuovo tabulato, che è personale. Può essere ritirato nel Comune di residenza, personalmente dall'interessato o da incaricato munito di delega scritta. Non va trascurato che le norme prevedono sanzioni per la omessa o ritardata consegna.

i versamenti annuali per l'anno 2020 dovranno essere versati attraverso i bollettini postali che verranno consegnati prima della apertura stagionale della caccia con esclusione della tassa regionale che dovrà essere versata con modalità diversa: col sistema "PAGOPA" .Stiamo cercando la soluzione migliore per agevolarvi il compito.

 

avviso ai possessori di armi con porto di fucile scaduto o detentori in possesso del nulla osta alla detenzione senza porto d'arma. 

Dal  mese di maggio 2015:

sono obbligati ad esibire e consegnare alla Questura o Commissariato di P.S. o Comando Stazione Carabinieri, certificato medico comprovante la propria idoneità psico-fisica, necessaria per la detenzione. Detto certificato dovrà essere richiesto al compente Ufficiale sanitario della A.S.L., o agli addetti delle agenzie di pratiche automobilistiche,  previa esibizione del certificato rilasciato dal proprio medico di famiglia, che attesti il possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa in vigore. Il predetto certificato avrà validità di 5 anni e dovrà essere rinnovato alla sua scadenza. 

Per evitare complicazioni fatevi consigliare da persone in grado di indirizzarvi e seguirvi,sia riguardo:

ai rinnovi del porto di fucile uso caccia o sportivo;

alla detenzione di armi o parti di esse soggette a denuncia;

alla detenzione di munizioni;

al trasporto ed alla custodia di armi e munizioni; 

        

PORTI D'ARMA USO CACCIA.

La circolare del Ministero dell'Interno del 20.05.2016, n. 557/PSA/U/008463/10100.A(1),1 emanata per chiarire alcuni aspetti legati agli acquisti di armi e munizioni, impone ai detentori di porto d'arma uso caccia, il pagamento della tassa di concessione governativa prima di attuare detti acquisti. Senza la prova di avvenuto pagamento nei termini annuali, l'armiere non può vendere armi o munizioni, perché quel documento, che fino alla data di emanazione di detta circolare, abilitava il titolare all'uso sportivo del documento, ora ha subito le limitazioni descritte nella circolare. Se l'interpretazione che stiamo notificando attraverso questa pagina, risultasse essere attendibile, l'ex cacciatore che non versa la tassa di concessione governativa per il rinnovo della validità del documento, alla luce di detto provvedimento, non potrà fare più attività sportiva nei campi da tiro.. Abbiamo interpellato il presidente della Fitav nazionale, perché valuti detto atto e ci faccia meglio conoscere l'efficacia del provvedimento, per evitare anche disparità di trattamento tra titolari di atti di porto di arma uso caccia e uso sportivo. Abbiamo in precedenza  chiesto al Presidente Rossi che si attivi per la revisione del teso unico delle leggi di pubblica sicurezza, anche per evitare trattamenti come quello sopra riferito. Il presidente FITAV, ha risposto che è stata posta in essere una proposta di legge, per meglio definire alcuni aspetti della normativa sul porto e la detenzione di armi e munizioni.

Se interessati, all'atto del rinnovo del porto d'armi per uso caccia, fatevi rilasciare anche quello per uso sportivo. All'atto del rinnovo la documentazione presente per quello uso caccia è sufficiente per ottenere anche quello ad uso sportivo con l'aggiunto di 1 marca da bollo da. 16 euro, una fotografia in più ed il versamento del costo del libretto euro 1,30.   

  decisioni del consiglio dirigente assunte nel 2020.

RELAZIONE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI SULL’ ATTIVITA’ DEL GRUPPO DIRIGENTE NEL CORSO DELL’ANNO FINANZIARIO 2019.

quarta uscita mensile

I programmi, per attivare i servizi, ci hanno indotto a continuare ad assumere impegni, facendo riferimento alle entrate ed alle persone disponibili, gli introiti da campo tiro e da quote sociali sono stati incrementati da un contributo comunale di 4.000,00 euro e sono stati utilizzati per proseguire nelle opere di miglioramento degli impianti e per mantenere in essere l’attività programmata.

Non avendo grosse disponibilità, abbiamo sopperito alle carenze, acquistando le attrezzature necessarie per mantenere gli impianti in esercizio, effettuando la manutenzione, sostenendo le spese obbligatorie e quelle per attivare gli interventi mirati a limitare l'impatto ambientale, che annualmente incidono: per circa il 70% sul bilancio. Per limitare le spese abbiamo programmato il possibile ricorso alle energie rinnovabili.

Gli interventi contributivi istituzionali e federali sono mirati quasi esclusivamente ai rimborsi o al miglioramento degli impianti e per la partecipazione degli atleti a grandi manifestazioni nazionali o internazionali, per cui è difficile per tutti proporre nuove iniziative, se non si ha la certezza della disponibilità finanziaria. Le entrate provenienti dai servizi ai soci e dalle quote sociali, sono talmente limitate, che anche il ricorso al credito sportivo agevolato può considerarsi un miraggio. I contributi delle istituzioni e delle federazioni spesso vanno nelle direzioni proposte dalle grosse organizzazioni e dai loro sponsor. Solo i "GRANDI EVENTI" SONO CONSIDERATI MERITEVOLI PER ESSERE INSERITI NELLA PROGRAMMAZIONE CONTRIBUTIVA.

Abbiamo interpellato e coinvolto le istituzioni e le federazioni sportive, al fine di farsi carico delle anomalie e le contraddizioni rilevate. Alcuni hanno dato segni di vita e di competenza. Altri limitano le risposte all'indispensabile o alla distribuzione delle risorse, senza il rispetto delle norme esistenti.

Abbiamo riferito agli associati ed alla stampa questo stato di cose, ma le comunicazioni sono state contrabbandate e sono state spacciate per proclami mirati a scopi diversi. Solo la stampa nazionale, attraverso il "Corriere della Sera" si è sentito in dovere di interpretare al meglio le carenze segnalate. Diamo atto ai suoi collaboratori per il contributo divulgativo.

La stampa locale invece è attenta solo a lodare l’operato amministrativo, senza peraltro avere la certezza che quanto pubblicato corrisponda a quanto realmente si verifica nel territorio. Ha stupito la notizia dell’Unione Sarda del 14 agosto, quando il Sindaco ha riferito di aver fatto nascere a Villasimius le sentinelle del territorio.

Nel 2019?

Dove stava negli anni passati? Nel 1987 era ancora forse troppo piccolo, per poter apprezzare l’operato che che alcuni suoi concittadini avevano intrapreso, ma negli anni a seguire l’età era matura per valutare quanto è stato fatto a Villasimius. Le sue dichiarazioni programmatiche del 2014 e quelle del 2019, sono lì a farci capire quanto abbia bisogno di essere essere coadiuvato: dal suo gruppo, dalle opposizioni, dalle associazioni e dai cittadini, ma non solo col voto.

Il settore sportivo e ricreativo sono stati stralciati dalla riforma del terzo settore, perché inseriti in una struttura organizzativa autonoma e competente, che ricadeva sul comitato nazionale sportivo: CONI. Oggi con la riforma appena approvata si parla di "Sport e Salute".

Il Coni essendosi adagiato per lungo tempo sul "tutto va bene" ed avendo lasciato troppo spazio a disposizione delle federazioni sportive, ha lasciato che le cose andassero avanti senza scossoni e senza le migliorie auspicate.

La politica approfittando delle situazioni di stallo e con la riforma del terzo settore si è sentita in dovere di inserire paletti mirati alla futura revisione del settore sportivo e ricreativo. Il vuoto rilevato dai legislatori ha dato corpo alla incomprensibile invasione di campo, per continuare ad accentrare le risorse, così come aveva già attuato per le altre organizzazioni di terzo settore. Il risentimento dell'apparato nazionale sportivo è comprensibile, ma non ci stupisce l'invasione di campo, ma l'accentramento dei poteri e le conseguenze. Abbiamo puntato anche sul coinvolgimento generale, per ottenere i benefici per la gestione e la miglioria degli impianti. Le risposte sono state indirizzate solo dove il potere economico è forte.

Aspettiamo: risposte, revisioni, riforme e atti mirati al mantenimento anche delle piccole organizzazioni di periferia, che occupano spazi e competenze non appropriate, ma spesso sopperiscono alle carenze che il territorio da troppo tempo sopporta. Continueremmo ad insistere, ad elaborare proposte, perché la revisione e la riforma del settore sportivo e culturale deve dipendere dal potere di contrattazione delle Federazioni, coordinate dal Coni, non solo dalla politica.

L'invito rivolto anche ai nostri associati e a coloro che intendono collaborare è di ricordarsi che le cose non si fanno da sole. Andremo a rinnovare i quadri dirigenti a fine anno, perché stiamo ponendo fine anche al mandato che da 32 anni ci ha visto dirigere l’Associazione.

Durante gli anni abbiamo spesso sopperito alle carenze che il territorio e la sua economia potevano offrirci. Abbiamo spesso alzato la voce e proposto nuovi progetti per difendere il territorio dalle invasioni, dal degrado e dalla arroganza degli incivili. Siamo stati artefici di migliorie che le varie riforme hanno considerato degne di essere essere estese a tutto il territorio nazionale. Ci siamo creati anche le varie sedi ricreative e sportive, per non essere di peso alle istituzioni. Il comodato d’uso di uno dei locali è ormai prossimo alla scadenza il 2022, per l’altro nessuno risponde e la definizione delle pendenze resta distante.

Con la amministrazione che attualmente ci governa, la collaborazione non è mai nata. Il gruppo di maggioranza, nella assemblea che tenne nel dicembre dell’insediamento del 2014, fece conoscere i propri limiti, ci fece capire che sarebbe stato meglio che ALMENO noi stessimo alla larga. Non ci siamo fatti pregare, l’approccio era più un’arringa che un programma. Abbiamo preferito dedicarci al settore sportivo-ricreativo e seguire gli associati nell’attività di segreteria e quella venatoria, non vogliamo contare i giorni seduti sulle panche delle piazze. Abbiamo iniziato ad attuare le dismissioni delle attrezzature non più necessarie e le eventuali permute dei terreni in possesso. Come detto: il dialogo, la collaborazione e le richieste giacciono negli archivi comunali, naturalmente senza risposta. Così come restano senza risposte le segnalazioni degli atti vandalici alle strutture, gli atti adottati per il deposito di 5.000 mq di terra, sistemate su una pista da cross e sulle pertinenze del campo di tiro, per la realizzazione della palestra scolastica.

Non ci perdiamo d’animo continueremmo a dar corso alle procedure, per far risvegliare il senso del dovere e di servizio, informando anche le istituzioni che hanno il compito di sorvegliare, per far sì che il territorio continui a crescere.

Villasimius 26 agosto 2019